venerdì 20 luglio 2012

Recensione "Cose che nessuno sa"- Alessandro D'Avenia

Dopo il successo del romanzo d’esordio di Alessandro D’Avenia “Bianca come il latte rossa come il sangue", le aspettative riguardo questo suo secondo libro erano molto alte. Ebbene anche questa volta D’Avenia è riuscito a sorprendermi. Con “Cose che nessuno sa” D’Avenia torna a raccontarci con tenerezza, coraggio e passione quel mondo al quale da tempo si è accostato: Il mondo adolescenziale.

Margherita è una “quattordicenne” che sta per iniziare il suo primo anno di liceo. E come ogni ragazzino che affronta questo nuova esperienza si trova in bilico su un filo, così come i funamboli, e solo grazie all’amore delle persone che ha accanto potrà lanciarsi e proseguire il suo percorso sulla fune. Un giorno però ascolta un messaggio alla segreteria telefonica: suo padre l’ha abbandonata. Per Margherita si spalanca il vuoto sotto i piedi. Da quel giorno Margherita non sarà più la stessa. Non sarà la spensierata adolescente, priva di ogni singola traccia di dolore, allegra, dolce e ingenua. Ma non è ancora consapevole che sarà proprio quel dolore lancinante che la porterà ad intraprendere il viaggio verso la maturità, così come la perla fiorisce nell’ostrica in seguito ad un attacco di un predatore. Purtroppo però questa volta l’aiuto della nonna Teresa, dolce e profumata di fiori come la sua terra di origine, antica e soleggiata, che porta sempre con sé nei cibi preparati con cura, non basterà a Margherita. Non basterà sua madre, fragile e confusa, a darle il sostegno di cui ha bisogno, né il suo fratellino che nel disegno sfoga e stempera la sua sofferenza. Sarà proprio all’interno dell’ambito scolastico che gli giungeranno voci in grado di aiutarla. Quella del nuovo professore di italiano e latino, un uomo alla ricerca di sé, ma che nonostante il suo smarrimento riesce a comprendere le pulsazioni della vita racchiusa all’interno dei suoi preziosi libri. Sarà proprio lui, grazie alle sue travolgenti e palpitanti lezioni sull’Odissea, e in particolare grazie al racconto del viaggio intrapreso da Telemaco alla ricerca del padre Ulisse, a suggerire a Margherita l’idea di partire alla ricerca del padre. E poi c’è Giulio. Il ragazzo dai capelli neri e gli occhi quasi bianchi, bello e dannato,l’unico in grado di comprendere Margherita. Margherita è consumata da un dolore che ha cominciato a chiuderla al mondo. Giulio è un ragazzo privo di genitori, solitario. Da un semplice sguardo, Giulio comprende i sentimenti di Margherita e si ritrova in quegli occhi profondi e verdi. Ed è proprio con la compagnia di Giulio che Margherita intraprende questo viaggio alla ricerca del padre, ma soprattutto alla ricerca della vita.

“Cose che nessuno sa” è un romanzo davvero affascinante e piacevole. In ogni singolo personaggio ho trovato un po’ di me stessa, delle mie paure e delle mie ansie, e soprattutto ho ritrovato la mia passione per i libri,tale da vivere in una casa come quella del professore. D’Avenia è davvero dotato di talento nel raccontare gli adolescenti e il loro mondo, le loro inquietudini, la vitalità, il coraggio e sa entrare in contatto con i giovani in maniera straordinaria. Ha talento nel delineare i suoi personaggi che appaiono vividi e reali.
Una scrittura fluida e apprezzabile, un libro erudito, colmo di citazioni e cultura generale. Un libro che ti fa venir voglia a leggerne altri. Davvero, complimenti a questo professore che sa giungere nel cuore delle persone.


Anno pubblicazione: 2011
Editore: Mondadori
Voto complessivo: 4.5/5

4 commenti:

  1. un libro che tocca il profondo del cuore

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  2. Sto leggendo questo libro e mi sembra davvero bellissimo, quasi non riesco a staccarmi dalle sue pagine! Bellissima recensione!

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  3. Grazie, felice che ti sia piaciuta.

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